Negli ultimi tempi sembra proprio che non se ne possa fare a meno. Stiamo parlando dei famosi, quanto temuti “remake” di titoli importanti usciti parecchi anni fa. Dopo Glen More II Chronicles e Caylus 1303, siamo infatti pronti a puntare la nostra lente di ingrandimento su di un’altro amatissimo classico “rivisto e corretto” per l’occasione: Marco Polo II. E questa volta saremo “agli ordini del Khan” in persona! Seguiteci!

Marco Polo, edito nel 2015 e pubblicato in Italia da Giochi Uniti è forse uno dei più famosi giochi che adottano la meccanica del “piazzamento dadi”. In pratica i dadi stessi rappresentano i nostri lavoratori e il loro valore ci permetterà di svolgere l’azione scelta sul tabellone con più o meno efficacia a seconda dei casi.

Non voglio dilungarmi troppo sul regolamento del gioco base, chi volesse approfondire lo può fare leggendo l’articolo uscito qualche mese fa nella rubrica “Rispolveriamo” a cura del nostro Alessio “Doublezero_77”. Come al solito in questa sede ci soffermeremo sulle differenze tra la nuova e la vecchia versione evidenziando i punti di contatto e quelle che sono le novità più importanti.

Marco Polo 2 Scatola
Marco Polo 2 scatola

Marco…Polissimo!

L’impressione iniziale che si ha, anche solo intavolando il gioco, è che gli autori, Luciani e Tascini abbiamo voluto arricchire, ingrandire, aumentare…insomma, pimpare al massimo il Marco Polo originale.

Il tabellone coloratissimo e ben illustrato riproduce una mappa stilizzata della Cina orientale: questa volta infatti non dovremo ritornare a Venezia ma girovagare tra Hormuz, Jaipur, Baghdad, Beijing e altre città più o meno importanti per concludere contratti e commerciare spezie e tessuti.

Marco Polo 2 Panoramica tabellone

Aprendo la scatola salta subito all’occhio la ricca e curata componentistica con risorse in legno sagomate (oro, pepe, tessuto, cammelli e la novità delle gemme), fustelle spesse e resistenti e carte telate (piccole e grandi). Insomma, tutto molto bello e funzionale. Molto carino inoltre lo scomparto interno in cartone pesante che ci indica con colorati disegni dove dovranno essere posizionati i componenti.

Marco Polo 2 Comodo comparto interno disegnato
Marco Polo 2 il comodo comparto interno disegnato

Iniziamo il viaggio e…in bocca al Khan!

Il Marco Polo originale risultava un gioco “stretto”: quando si era pronti a spaccare il mondo e concludere millemila contratti scoccava il quinto round e si andava al conteggio dei punti. Tante cose da fare ma poco tempo. I round (cinque) sono rimasti gli stessi ma l’impressione che si ha è che il nuovo Marco Polo ci metta a disposizione un ventaglio di scelte maggiore, che ci permetta di spingere sull’acceleratore e ottimizzare al meglio le nostre azioni. Difficilmente passerà un turno senza aver concluso qualcosa di utile e questo risulterà al fine molto soddisfacente.

Capiamoci, il gioco e le sue meccaniche rimangono quelle, non ci troviamo di fronte ad una novità, ma gli autori hanno saputo ritoccare sapientemente ( a mio avviso ) alcuni aspetti del gioco originale riuscendo a rinnovarlo senza stravolgerlo. Andiamo nel dettaglio.

Il viaggio, il mercato e i contratti

Queste sono le tre più importanti novità che troverete nel titolo. In Marco Polo 2 dovremmo necessariamente viaggiare perché sarà l’unico modo per ottenere contratti da risolvere. Quest’ultimi saranno collocati in coppie da due sulle città e potranno essere presi tramite l’apposita azione selezionabile sul tabellone a patto d’aver prima posizionato un nostro avamposto proprio su quelle città. Va da se quindi che, più ci muoveremo sulla mappa, più luoghi conquisteremo, maggiore sarà la scelta di contratti che avremo a disposizione.

Marco Polo 2 I contratti
Marco Polo 2 Azione per prendere i contratti dalle città “conquistate”

Il viaggio più che semplificato, a mio avviso, è stato reso più fruibile. Al posto dell’unica locazione adesso ne abbiamo tre dove poter collocare uno, due o tre dadi per effettuare un movimento. Come sempre sarà il valore del dado più basso a determinare quanti spostamenti potremo fare. Questo consente in primis di risparmiare denaro optando per una casella ancora libera invece che sovrapporre i nostri dadi a quelli del giocatore che ha viaggiato prima di noi. L’azione inoltre, tranne per per quella da un solo dado, è gratuita.

Marco Polo 2 Viaggio
Marco Polo 2: Si!….Viaggiare…..

Questa volta sarà direttamente la tratta che andremo a coprire a dirci il costo in giada, cammelli ma soprattutto in monete, dandoci la possibilità di programmare con più precisione i nostri spostamenti.

Alcune strade inoltre indicano come pagamento un sigillo Gilda che dovremmo possedere per poterle attraversare. In realtà anche questa novità non complica l’azione di viaggiare, anzi, offre un’ulteriore opzione di gioco che consiste appunto nell’ottenimento di tutti e tre i sigilli.

Questi, oltre ad aprirci zone altrimenti precluse di mappa, ci permettono di ottenere delle rendite ad ogni inizio round tramite l’apposita azione ( gratuita ) di valorizzazione degli stessi sigilli ( in pratica vengono girati sul lato opposto dietro pagamento di una certa somma ).

Marco Polo 2 I sigilli Gilda
Marco Polo 2 I sigilli Gilda

Altra novità importante è il mercato dinamico. Non avremo più una tabella totalmente fissa ma una parte di essa si rinnoverà ad ogni round. Delle 18 tessere offerta ne selezioneremo 15 ( a tutto vantaggio della longevità ) e ne collocheremo 5 coperte per ognuno dei 3 “banchi” del mercato. Questa varietà e imprevedibilità del mercato rende il tutto meno statico e ci offre ad ogni inizio round una situazione sempre diversa. La stessa azione di acquisto delle risorse diviene quindi una scelta strategica, anche perché il “mercato futuro” ( la tessera successiva ) sarà palese.

Marco Polo 2 Il mercato dinamico
Marco Polo 2 Il mercato dinamico

Leggibilità e conclusioni

Il gioco presenta poi tante piccole modifiche come l’introduzione della Giada, che funge da jolly per sostituire monete e cammelli. Il numero dei diversi luoghi visitati ( ogni città ha infatti un apposito simbolo ) da sempre punti a fine partita. Lo schema però non è più riportato scomodamente sulle carte obiettivo ma ha una sua apposita collocazione sul tabellone. Molto più chiaro.

Marco Polo 2 Set collection città sul tabellone
Marco Polo 2 Set collection città sul tabellone

Dal punto di vista grafico pur risultando “opulento” agli occhi, Marco Polo 2 rimane facilmente leggibile con una simbologia mai equivoca. Nota di merito per le carte obiettivo che finalmente sono semplici e facili da interpretare.

Concludendo, il nuovo Marco Polo mi ha completamente convinto. Divertente, accessibile e generoso. Gli autori sono riusciti ad esaltare i pregi dell’originale evitando di snaturare il suo “core game”.

Merita l’acquisto anche da parte di coloro che posseggono il primo? Giocateci, e non avrete nessun dubbio…Alla prossima!



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Adriano
Videogiocatore da sempre, cresciuto tra Atari, Commodore 16 e PSOne, la mia “sfortuna” è stata quella di incontrare gli amici della Tana dei Goblin che hanno risvegliato in me l’amore mai sopito per il boardgame. Da allora intavolo che è un piacere e tutte le settimane metto a repentaglio il mio equilibrio familiare riempiendo casa di famelici nerd scrocca dolci. Dopo l’esperienza editoriale vissuta qualche anno fa con la rivista Game Republic, PlayMoondo rappresenta la nuova sfida.