Terza parte del listone di giochi che sento di consigliarvi (e sconsigliarvi) per la prossima fiera in terra Tedesca, dal 6 al 9 ottobre prossimi, ad Essen

Atiwa

Nuovo lavoro (in attesa di Oranienburger Kanal, in arrivo nel Q4 di questo 2022) del celeberrimo Uwe Rosenberg, uno dei miei autori preferiti. Un classico piazzamento lavoratori, ambientato in Atiwa, una regione del Gana, dove i pipistrelli della frutta saranno i protagonisti. Ad ogni turno disponiamo di 3 lavoratori da utilizzare per allargare il proprio territorio, raccogliere frutta e ortaggi e allevare capre. Potremo sbloccare gli spazi in plancia per ottenere azioni bonus, che potremo utilizzare a fine turno, gratuitamente. Meccaniche di piazzamento alla Agricola e gestione spazi alla Cottage Garden insomma, sembrano essere i punti forti di questo titolo, che ovviamente, ho nel radar da parecchio. Un must buy secondo me, ma che vorrò provare per vedere se il buon Uwe è veramente tornato ai vecchi fasti.

Voto personale: 9

Kamigami Battles

Gioco di carte, che potrebbe ricordare nomi noti, che non farò ma che potete immaginare (Magic NdA). Uscito nella sua versione base nel 2019, quest’anno ad Essen verrà presentato lo standalone dedicato al mito Lovecraftiano di Cthulhu. Rapidamente: Ogni giocatore è un Dio, rappresentato da una carta con delle abilità uniche. Ogni Dio ha il suo mazzo, costituito da abilità, combattenti e altre carte. Infine i templi, ognuno con le sue abilità specifiche, sul tavolo, davanti ad ogni giocatore. Il gioco è piuttosto lineare e semplice, come quasi tutti i giochi di questo tipo: nel proprio turno si giocano carte per attaccare i nemici, che possono essere difesi anche dagli altri eventuali giocatori. Cosa carina le concatenazioni dei colori per giocare i combattenti, meccanica già vista in altri giochi di questo tipo. Inutile dire che adoro i giochi di carte di questo tipo, come adoro tutte le ambientazioni dedicate al grande Antico. Lo terrò d’occhio di brutto, e vedrò direttamente in fiera, se ne vale veramente la pena.

Voto personale: 7

Oltree

Gioco cooperativo narrativo, a scenari. Ogni scenario, è una storia, con dei bivi al suo interno, che daranno vita a partite sempre diverse l’una dall’altra. Turno dopo turno quindi, i giocatori concorreranno a costruire edifici e difendere lo spazio circostante il castello. In questa versione (Undead Vs Alive), saranno i non morti la nostra minaccia. Per fare tutto ciò avremo a disposizione 2 azioni, più eventuali azioni bonus date dal nostro personaggio o sbloccate grazie alle missioni. Dovremo girare quindi, per la mappa, e cercare di risolvere problemi (carte), che ci daranno il prossimo bivio da leggere sul libro della storia. Alla fine del proprio turno si tira un dado e si determinano i nuovi problemi. Si vince se si arriva in fondo ad una track “problemi risolti”, si perde se si viene sconfitti dal boss finale, attivato da un’altra track. Materiali ottimi, design eccellente, regole non troppo difficili. Potrebbe essere un ottimo acquisto per la famiglia, ma la lingua è un grosso ostacolo. Non lo vedremo mai in italiano, o almeno, con molta difficoltà, quindi dovrò pensare bene se prenderlo oppure no.

Voto personale: 7,5

Write the future

Roll & write con tantissime modalità di gioco (compreso un Solo Mode). Da 1 a 100 giocatori si sfideranno in un mondo Cyberpunk (ma l’ambientazione sembra posticcia). Ad ogni turno si drafteranno dadi e carte, per cercare di riempire la propria griglia in maiera ottimale. Sono disponibili bonus e abilità permanenti sbloccabili dal riempimento della griglia. Ma sembra tutto rivisto e non entusiasmante. Ci avevo fatto un pensierino perchè mi piace il genere, ma questo non sembra all’altezza. Peccato

Voto personale: 5,5

The Longest Trench

Wargame di carte per 2 gicoatori. Ci si affronta su 3 fronti, e comincia a piazzare il difensore. Poi si tirano i tre dadi e si assegnano ognuno ad un fronte. 1-2-3 sono modificatori ai colpi, 4-5-6 sono colpi mancati. Si risolvono i combattimenti e si passa al conteggio dei punti. Una zona vuota non da punti, chi ha la maggioranza su un fronte, vince quella battaglia. Si vince la partita se si riesce a dominare 2 fronti su 3. Da vedere come le carte possono cambiare le sorti, ma il tutto sembra rivisto e troppo banale. Vi saprò dire meglio dopo Essen. P.s. La grafica pare essere un punto a sfavore bello pesante.

Voto personale: 6-

Beyond the Rift: A Perdition’s Mouth Card Game

Gioco di carte cooperativo, che riprende l’ambientazione da un titolo di qualche anno fa, a mio parere stupendo (Perdition’s Mouth NdA). Oltre questo però, le attinenze tra questi 2 titoli sono pressochè nulle. Classico gioco con Eroi, abilità, punti azione, punti ferita, attacchi ecc. ecc. Difficile da giudicare, perchè il regolamento, giustamente, non spiega le carte, che sono il cuore del gioco. Sappiamo solo che ci saranno delle mini campagne da portare a termine, incentrate sui protagonisti della storia, e che il tutto verrà gestito solo con le carte. Nulla più. Vedremo.

Voto personale: 6 (sarebbe 5,5, ma parliamo di Perdition’s Mouth, quindi mezzo punto in più)

London Necropolis Railway

Siamo in una Londra devastata dal colera, nel 1849. I giocatori dovranno fare la spola tra la città ed il cimitero, posto fuori Londra, per trasportare… bare. E nel farlo, dovremo cercare anche di trarne il maggior profitto. Ecco, detto così potrebbe anche risultare leggermente inquietante, ma personalmente l’ambientazione non mi tocca, e so per certo che questo gioco sarà un altro titolone di questa fiera. Durante i 12 turni di gioco i giocatori sceglieranno una delle 3 carte presenti sul tavolo raffiguranti tre azioni ciascuna e contenenti 2 dischi azione. Spendendo tali dischi sulle carte potranno assumere lavoratori, trasportare i congiunti, caricare bare, pagare i salari, erigere cripte e sviluppare la loro plancia azioni per accedere a nuove potenti capacità. Ogni giocatore ha tre plance, due ai lati ed una al centro. La plancia sinistra è quella con le azioni migliorabili di Londra, la plancia centrale ha un percorso ferroviario ad anello che collega le due plance ai lati; mentre quella a destra raffigura il Cimitero dove mettere a lavorare gli impiegati, costruire cripte e seppellire le bare. Il treno al termine delle azioni del turno si muoverà sull’anello ferroviario al centro facendo la spola tra Londra ed il Cimitero e attivando rispettivamente una fase di rendita quando raggiunge o supera la stazione di Londra ed una fase di consegna quando raggiunge o supera la stazione del Cimitero. Il gioco ha regole semplici ma molte scelte da fare, tantissime azioni migliorabili, il percorso del treno da ottimizzare e le consegne da effettuare. Pare uno di quei titoli facili da imparare ma molto difficili da padroneggiare bene. I materiali e la grafica sono chiari ma spartani come sempre nei titoli Spieleworxx. Spero vivamente di riuscirlo a provare.

Voto personale: 9,5

Air Mail

Siamo nel 1925, all’alba del servizio postale aereo americano o canadese (dipende dalla mappa che giocherete). Ci si confronta per costruire le migliori reti aeree del paese e consegnare più posta possibile. Durante il turno si potranno giocare carte permessi in modo da accoppiarne i lati con uno stesso colore (ogni carta ha due colori o un colore jolly). A questo punto sarà possibile calare un aereo su una tratta di quel colore ancora libera, oppure pescare una carta permesso, aumentare la propria tecnologia (ogni livello permette consegne a distanze maggiori come tutti i ferroviari) o consegnare una merce. Nel consegnare si possono usare anche tratte altrui e ogni giocatore potrà consegnare una sola merce per ogni città (se è il primo a farlo ottiene anche dei bonus). Insomma, si tratta di un classico gioco di costruzione reti e pick & delivery con il sistema delle carte da accoppiare per svolgere le azioni. Nulla di particolarmente innovativo o interessante sebbene potrebbe trattarsi di un titolo piacevole e divertente da giocare in gruppi di nuovi giocatori.

Voto personale: 6,5



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Figlio dell’era Dungeons & Dragons, mi avvicino molto presto ai giochi di ruolo e ai giochi da tavola, dei quali divento giocatore “leggermente” appassionato, contando una collezione di circa 1000 titoli. Ancora oggi per mia madre gioco “coi soldatini, i pupazzetti e le cartine”! Padre di un futuro nerd di 5 anni e marito di una giocatrice più appassionata di me