Ovviamente tutti quanti conoscerete la saga di “Alien”. Se non ne avete mai sentito parlare, siete pregati immediatamente di rimediare a questa vostra mancanza. Si lo so che avranno scritto mille mila articoli su Nemesis, ma come posso esimermi dallo scriverne uno mio!? Vuol dire che questo sarà il mille mila e unesimo!

Adam Kwapinski (l’autore), che doveva essere un grande appassionato della saga, per dar vita al suo progetto, si è rivolto alla Awaken Realms. Quest’ultima tramite una campagna di crowdfunding lanciata nel 2018, è riuscita ad attirare più di 30.000 bakers, raccogliendo in poco tempo oltre 3 milioni di dollari!!!

Alla versione retail in italiano ci ha pensato la Cranio Creations, che ha distribuito il gioco nella seconda metà del 2019.

Nemesis: tutti i materiali
Serve un tavolo grande per far entrare tutto!

Fidarsi è bene non fidarsi è meglio

Nemesis si propone come un falso collaborativo, dove dovremo interpretare i membri dell’equipaggio, che svegliati dal crio-sonno troveranno un cadavere nell’hiberantorium. Da li dovremo partire per esplorare la nave, facendo attenzione agli “intrusi” (così sono chiamati gli alieni) e diffidando anche dagli altri giocatori. Si perchè ogni personaggio avrà un proprio obbiettivo personale, che spesso andrà a cozzare con quelli degli altri.

Ma passiamo ora alla descrizione del gioco che si svolge in turni. Ogni turno ha due fasi: la fase giocatori e la fase evento.

Fase giocatori

All’inizio del round ogni giocatore pesca fino ad avere 5 carte in mano, poi in ordine di turno ogni giocatore svolge 1 o 2 azioni, che possono essere movimento, movimento cauto, attacco in mischia, sparare, raccogliere oggetto pesante, scambiare, creare strumento, attivare una stanza o giocare una carta. Ogni azione ed ogni carta ha un costo che viene pagato (alcuni saranno a costo zero) … scartando carte. Per esempio se il movimento cauto mi costa 2, dovrò scartare due carte.

Il movimento ci servirà per muoverci all’interno della nave per esplorare le stanze (al momento del risveglio dall’Hibernatorium avremo la memoria annebbiata, pertanto non ricorderemo la disposizione dei vari luoghi) e ogni volta faremo rumore in uno dei corridoio adiacenti. A meno che nel punto dove arriveremo non sia presente già un personaggio o un alieno.

Ogni carta, oltre a soddisfare i punti necessari a fare le azioni, ci permetterà di eseguire altre azioni descritte sulla stessa. Ogni personaggio avrà il proprio mazzo con delle carte esclusive per quella classe.

Nemesis: situazione di gioco
Situazione di gioco

Fase evento

La fase evento si divide in: tracciato del tempo (avanzamento sel segnalino del tempo e dell’autodistruzione se attiva), attacco dell’intruso (se è avvenuto un incontro), danno da fuoco, risoluzione della carta evento (utilizzata anche per il movimento degli intrusi) e sviluppo del sacchetto intruso (con il quale entrano in scena gli alieni).

Dopo la fase evento finisce il turno e se ne inizia un altro.

Fine del gioco

La partita a Nemesis termina quando il segnalino del tracciato del tempo o dell’autodistruzione arriva alla fine, oppure quando tutti i personaggi vivi si ibernano o si mettono in salvo nelle capsule di salvataggio.

Arrivare alla fine del gioco non significa necessariamente aver vinto! Sarebbe troppo facile! Bisogna verificare se i motori sono tutti funzionanti, se le coordinate portano alla terra, se non si è contaminati e se sono stati soddisfatti i requisiti del proprio obiettivo. Se si fallisce in almeno uno di questi allora abbiamo perso.

Regolamento

Il regolamento di Nemesis è molto articolato, quindi la spiegazione necessariamente corposa, potrebbe scoraggiare i nuovi giocatori. Giocato per la prima volta, si dovrà necessariamente ricorrere spesso al libretto delle istruzioni. Dopo qualche turno il gioco acquisisce una buona scorrevolezza: ogni round è veloce e ogni personaggio non sta mai tanto tempo senza far nulla. La durata varia da 1 a 3 ore: ciò dipende molto dagli eventi e dal comportamento dei giocatori.

Vengono fuori dalle fottute pareti!

Alien: Hudson scontro finale

Quello che l’autore voleva ricreare, è lo stato d’ansia e la costante sensazione di non arrivare alla fine. Ogni volta che ci spostiamo nell’area di gioco, c’è il pericolo di fare l’incontro con un alieno. Senza contare che durante la fase evento, potrebbero verificarsi malfunzionamenti e incendi: l’accumularsi di essi causerebbe il cedimento strutturare della nave e noi avremmo perso.

Materiali che passione

La Awaken Realms ci ha abituati sempre a materiali di ottima qualità. E anche questa volta non delude. La plancia e gli esagoni (che rappresentano le stanze) sono di cartone spesso e resistente, le carte sono belle da vedere (e sono centinaia!), buoni i segnalini di plastica e ovviamente le miniature sono di pregevole fattura. Tutto ciò viene riposto in due organizer di plastica dove ogni cosa ha il suo posto.

Nemesis: la regina
Di dimensione notevole la miniatura della regina

Dopo circa sei mesi dall’uscita, l’hype che si è creata attorno a Nemesis non accenna a diminuire. Basta fare un giro in uno dei vari gruppi social dedicati, dove possiamo vedere appassionati che con stampanti 3D, creano elementi dell’ambientazione come motori, plancia di comando e addiritura un hiberanturium illuminato.

Considerazioni finali

Si potrebbe scrivere ancora molto su questo titolo, che probabilmente diventerà una pietra miliare del panorama ludico, ma mi limiterò ad esporvi le mie impressioni, che sono estremamente positive. Gioco corposo ma divertente, una volta fatta una partita vi verrà voglia di farne subito un altra. Ottima la rigiocabilità, grazie ai tiles la mappa sarà sempre diversa e gli equipaggiamenti ce ne sono davvero di tutti i tipi. Buona anche l’asimmetria dei personaggi, che ad inizio partita avranno carte uniche e equipaggiamenti esclusivi, costringendo il giocatori a pianificare strategie diverse. L’unica pecca è la traduzione del regolamento in italiano, che presentava degli errori, poi corretti dalla Cranio. Difetto trascurabile visti i punti di forza elencati sopra. Nemesis diventerà un must have per tutti gli appassionati della saga di Alien e non solo.



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I miei genitori mi regalarono la prima copia di Dungeons & Dragons alla tenera età di 10 anni, anche se in realtà avevo chiesto a Babbo Natale un altro gioco in scatola! E da quel momento in me nasce la passione per i giochi di ruolo. Ma ahimè durante la mia gioventù, essendo questo un genere molto di nicchia, la mia passione fu soddisfatta solo a fasi alterne. Poi qualche anno fa incontrai gli amici della Tana dei Goblin, che mi hanno fatto rivivere una seconda giovinezza ludica, trascinandomi con forza anche nel mondo dei board game. E’ con questo bagaglio e la voglia di mettermi in “gioco”, che proverò a trasmettere la mia esperienza attraverso Moondo Play.