Questa volta, cari amici, la polverosa soffitta di Mondo Play ci ha fatto riscoprire un titolo che, quest’anno, spegne la bellezza di 38 candeline! Stiamo parlando di The Island conosciuto anche con il nome di Survive: escape from Atlantis! Pronti a tentare una rocambolesca fuga da Atlantide?

In un panorama ludico inflazionato da titoli che cercano di trovare il “sacro Graal” dell’innovazione e dell’originalità miscelando, sovente con risultati catastrofici, meccaniche trite e ritrite a volte fa piacere, molto piacere, riscoprire la semplicità e l’immediatezza di giochi come Survive! Escape from Atlantis!.

I bei giochi di una volta…

Avete un gruppo di amici totalmente avulso dal mondo dei giochi da tavolo, oppure non sapete come terminare una bella serata dopo il “cinghialone” di turno? Ecco, il titolo di oggi è il classico gioco per ogni occasione. Una volta intavolato ( 2 minuti di setup ) si spiega in 5 minuti e si è subito nel vivo dell’azione.

I materiali sono fantastici: tessere esagonali in cartoncino con spessori variabili a rappresentare le diverse tipologie di terreno ( sabbia gialla, foresta verde e montagna grigia ) per “dipingere” tutte le volte un isola diversa sopra un grande tabellone blu mare. Grandi token in legno colorato raffiguranti balene, squali ( con la mitica “pinna” di cinematografica memoria ) e il terribile Serpente di mare. Persino le barche sono in legno sagomato con gli alloggiamenti per i meeple.

Survive Escape from Atlantis componenti
Survive Escape from Atlantis componenti

Quest’ultimi, nei 4 colori classici (blu, giallo, verde e rosso) sono in plastica dura con impresso sotto un numero che va da 1 a 6 che identifica il valore del tesoro rubato. Va da se che alcuni esploratori dovranno essere portati in salvo prima degli altri…ma non sarà cosi facile. Infatti una volta piazzati sull’isola non potremo più guardare sotto di essi e dovremo affidarci alla nostra memoria per cercare di ricordare dove abbiamo messo quelli di maggior valore.

Survive Escape from Atlantis componenti
Survive Escape from Atlantis componenti

Come mai l’intera produzione è in legno e gli omini no vi chiederete. Semplice! Vista le necessità di renderli indistinguibili una volta posati sull’isola l’autore ha pensato bene di utilizzare un materiale inalterabile proprio per evitare eventuali segni di distinzione posticci. Insomma, una produzione a prova di “furbetti“!

Fuggite! Sciocchi!

Ogni giocatore è a capo di un gruppo di esploratori in cerca di tesori nel mitico continente di Atlantide. Il nostro scopo sarà quello di fuggire dall’isola e cercare di portare in salvo quanti più esploratori, possibilmente quelli di maggior valore, prima che l’isola sprofondi totalmente. Il nostro omino sarà in salvo se riuscirà a raggiungere uno dei 4 approdi agli angoli del tabellone.

tabellone
Survive Escape from Atlantis tabellone

Dopo aver posizionato i propri esploratori sull’isola ( uno alla volta ) il turno del giocatore si comporrà di 3 fasi, dopodiché la mano passerà al giocatore alla sua sinistra.

  1. Movimento: Avremo 3 punti movimento da spendere che potremo suddividere a nostro piacimento tra meeple e imbarcazioni. Gli omini sulla terraferma e quelli sulle barche non hanno limitazioni. Quelli in mare possono fare un solo movimento ciascuno alla volta ( sono più lenti giustamente ). Le barche vengono controllate da chi detiene la maggioranza degli esploratori ( 3 posti in tutto ). In caso di parità tutti e 2 i giocatori potranno muovere nel proprio turno la stessa imbarcazione.
  2. Rimozione tessera terreno: l’isola inizia a sprofondare! Dovremo eliminare una tessera dell’sola. Prima tutte quelle di sabbia, poi quelle con la foresta infine le rocciose. Sul retro le tessere possono avere il bordo verde o rosso. Le prime rappresentano eventi negativi one shot ( comparsa di squali, balene o vortici ) che comportano di solito l’eliminazione degli esploratori al di sopra di esse. Quelle rosse vanno invece conservate poiché rappresentano bonus che potremo sfruttare prima della fase movimento del nostro turno ( movimenti aggiuntivi per esploratori e mostri, possibilità di evitare attacchi di squali e balene ecc )
 tessere bonus ed eventi
Survive escape from Atlantis tessere bonus ed eventi
  1. Tiro del dado e movimento creature: tirando infine il dado avremo la possibilità di muovere una delle creature presenti sulla plancia. Squali, balene e il famigerato serpente del mare si muovono rispettivamente di un numero di spazi pari a 2, 3 e 1 e spostandoli avremo la possibilità di infierire sui poveri naufraghi avversari. Qui il gioco si trasforma in una sorta di carta/forbice/sasso: lo squalo uccide il naufrago ma nulla può se è a bordo della barca. La balena distrugge le barche trasformando gli esploratori in naufraghi ma non li uccide. Il serpente di mare invece fa piazza pulita di tutto quello che trova di fronte a se. Una chiara iconografia sul tabellone funge da comodo reminder.
Survive escape from Atlantis dado e creature
Survive escape from Atlantis dado e creature

Giudizio e conclusioni

La partita termina immediatamente quando viene girata la tessera Eruzione vulcanica ( che si trova sotto una delle 8 tessere montagna ). A quel punto ogni giocatore fa la somma dei suoi tesori ( i valori sotto ad ogni meeple portato in salvo ) e chi ha il punteggio più alto vince.

Survive è il classico gioco che piace a prescindere perché, semplicemente, diverte. Si spiega in un attimo e ha un tasso di interazione altissimo. Ognuno cercherà di portare in salvo i suoi esploratori ma la possibilità di muovere le creature è forse la cosa più spassosa e le “bastardate” saranno all’ordine del giorno.

Pur essendo un titolo da vivere spensieratamente la possibilità di giocare una delle proprie tessere bonus ( quelle rosse ) all’inizio del proprio turno aggiunge quel pizzico di “strategia” che non fa mai male.

Survive escape from Atlantis comodo inserto in plastica
Survive escape from Atlantis comodo inserto in plastica

A livello di produzione siamo al top con tessere di cartone spesse e componentistica in legno sagomato di grandi dimensioni. All’interno della scatola un comodo inserto in plastica permette di alloggiare il tutto in modo funzionale.

Da poco entrato nella mia collezione lo gioco spesso con moglie e figlie e le partite sono sempre accese e tirate sino alla fine. Lo consiglio vivamente sia ai più esperti, per staccare un attimo dai soliti pesi medio/massimi, sia a chi si affaccia per la prima volta nel mondo dei giochi da tavolo moderni.



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Adriano
Videogiocatore da sempre, cresciuto tra Atari, Commodore 16 e PSOne, la mia “sfortuna” è stata quella di incontrare gli amici della Tana dei Goblin che hanno risvegliato in me l’amore mai sopito per il boardgame. Da allora intavolo che è un piacere e tutte le settimane metto a repentaglio il mio equilibrio familiare riempiendo casa di famelici nerd scrocca dolci. Dopo l’esperienza editoriale vissuta qualche anno fa con la rivista Game Republic, PlayMoondo rappresenta la nuova sfida.