Il ritorno di Conan Il Barbaro

Era il 1970 quando la Marvel lanciò nel mondo dei fumetti il personaggio di Conan il Barbaro. Ed è nel 2018 che ne riprende i diritti e ci regala due saghe, che la Panini Comics qui in Italia ci propone in due spillati che escono a mesi alterni,così da darci ogni mese la possibilità di leggere le avventure del guerriero Cimmero. Conan il Barbaro e La Spada Selvaggia di Conan.

Introduzione Conan il Barbaro

Vita e morte di Conan: La maledizione della strega cremisi

La prima saga è scritta da Jason Aaron ( attualmente scrittore di Thor) e ben disegnato da Mahmud Asrar. Aaron si è detto fan del Cimmero da quando aveva 13 anni, quando scoprì in una libreria dell’usato un libro tascabile. Da quel momento lesse qualsiasi cosa scritta da Robert Ervin Howard (il creatore di Conan) e inventò nella sua testa storie e storie sul guerriero. Adesso, per lui, avere questa opportunità è qualcosa che sognava da quando era bambino. Per Asrar, diventato famoso per aver illustrato Thor e X-Men Red, è un onore disegnare un personaggio che è stato reso celebre da John Buscema

Questa prima parte della storia mi ha ben impressionato: buon ritmo, combattimenti e quel tocco di violenza che in un fumetto del genere ci sta e che chi lo legge si aspetta. La cosa che lo caratterizza sono i salti temporali. Infatti, partendo da una breve descrizione della storia del nostro eroe, veniamo poi trasportati in un’arena dove un giovane Conan fa quello che gli riesce meglio: combattere. Un giovane che è spavaldo e sicuro di se, circondato da donne e che sembra non avere paura di nessuno. Dopo qualche pagina lo troviamo Re su un campo di battaglia, più saggio e anche con qualche piccolo acciacco, minacciato da qualcosa che sembra tornare dal suo passato. Alla fine della storia avremmo il piacere di leggere un racconto in 12 parti scritto da John Chris Hocking, intitolato La Stella Nera. Per gli appassionati dei racconti di Conan questo si svolge tra altri due: Conan and the emerald lotus e Conan and the living plague.

Introduzione La Spada Selvaggia di Conan

La setta di Koga Thun: Naufragio.

Il secondo bimestrale è scritto da Gerry Duggan che ha da poco concluso la sua avventura con Deadpool e disegnato da Ron Garney. Duggan conobbe l’universo di Conan quando dodicenne lavorava in un negozio di fumetti. Ha confessato che, quando per la prima volta ha scritto il suo primo “Per Crom” su una sceneggiatura lo ha fatto stare bene come uno “Snikt” (rumore che fanno gli artigli di Wolverine quando li sfodera).

Conan Naufrago

La storia ci presenta qui un Conan ventenne, quindi con un passato da ladro. Lo troviamo naufrago dopo una battaglia in mezzo al mare, sdraiato su dei relitti a mangiare carne di squalo. Salvato da quella che sembra una nave schiavista, viene preso sotto la protezione di un altro schiavo, che lo vuole tenere in vita per poi unirsi alla ciurma come ricompensa. Pensate che uno come il Cimmero possa essere tenuto buono buono e legato a una catena? Se è così vi sbagliate, tutto il carattere ribelle e la forza del giovane Conan verranno fuori dalle pagine che leggerete. Anche qui è presente una storia in 12 parti: L’ombra della vendetta scritta da Scott Oden.

Continuerò senz’altro ad acquistare le due serie. Mi piacciono molto i due autori e reputo i disegnatori all’altezza e adatti alle storie. Per chi si vuole prendere una pausa dai Supereroi della Marvel e adora la casa delle idee, queste due saghe non possono mancare!



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