Ma che bello un fumetto! Ispirato a D&D! Due mondi che adoro insieme! E se usassi la storia per fare una sessione di GDR coi miei amici?

Sono venuto a conoscenza che in occasione del Modena Play, svoltosi il 5, 6 e 7 Aprile, sarebbe uscito un volume a fumetti ispirato al mondo di Dungeons & Dragons: La Furia Del Gigante Del Gelo. L’ho preso ad occhi chiusi, adoro D&D. Amara sorpresa che succede quando non vai su internet ad informarti: ci sono altri due volumi prima di questo, anche se si può leggere tranquillamente da solo. “Varrebbe la pena recuperare gli altri due”?E se ci fosse un seguito, bisognerebbe continuare”? Vediamolo insieme…

Jim Zub

La furia Del Gigante Del Gelo, scritto da Jim Zub ( Thunderbolts, Uncanny Avengers, Avengers: No Surrender e Champions ) e disegnato da Netho Diaz ( First Strike ), è’ il terzo viaggio a fumetti dopo Leggende di Baldur’s Gate e Le ombre del Vampiro. Racconta delle nobili gesta di un gruppo di avventurieri che, in seguito al finale dell’ultimo volume, si trovano spediti nelle terre gelide dei Forgotten Realms, con abiti poco consoni al clima, e feriti. Questa Compagnia è formata da 5 avventurieri, di tutte le razze e tutte le classi. Minsc, e il suo criceto Boo, è un Ranger Umano, coraggioso, bello grosso un pò ingenuo ma sempre pronto a lottare per i suoi amici. Delina una Stregona Elfa, che padroneggia la magia selvaggia: è stata lei a radunare il gruppo. Krydle, Mezzelfo Ladro, di nobili origini, che si unisce agli altri per la ricompensa, sempre accompagnato dalla sua amica Halfling Ladra Shandie, grande arciera. Infine, l’ultimo acquisto è una Chierica Umana devota a Kelemvor, Dio della Morte: lei è rimasta gravemente ferita dopo l’ultimo scontro.

Netho Diaz

Bei personaggi, ambientazione fantastica: riuscirà il fumetto a farci rivivere l’emozione di una sessione di GDR? (Almeno è quello che io mi aspettavo acquistandolo). Ogni capitolo si apre con una descrizione, o dell’ambiente in cui si apre la pagina, o dei protagonisti della scena, cosa che mi ha fatto subito pensare ad un ipotetico Master che mi sta narrando la scena di apertura. Combattimenti come se piovesse, personaggi che utilizzano abilità specifiche per la classe a cui appartengono. Quest’ultima è una cosa che difficilmente, a chi ha un minimo di esperienza di D&D, non farà riaffiorare in lui qualche ricordo di una vecchia sessione di gioco. Un’altra caratteristica interessante presente è l’umorismo: attorno al tavolo da gioco ne avrei da raccontare di situazioni tragicomiche! A volte, secondo il mio parere, sarebbe stato meglio limitarne un pò l’uso: un paio di scene si stavano trascinando un pò sul “Fantozziano”.

La copertina del voume.

Comunque la storia scorre bene, niente di epico certo, ma tra Giganti, Draghi, Grifoni, quest e ricompense, ti sembra di assistere veramente ad una psuedosessione del famosissimo gioco. Piccola chicca: a fine volume ci sono le schede dei personaggi per D&D quinta edizione, che qualcuno potrebbe usare come PNG (personaggi non giocanti) per il suo gruppo di gioco, così come l’oggetto magico trovato all’interno del volume di cui non vi dirò nulla. Recupererò sicuramente i primi due volumi, soprattutto per conoscere meglio la storia di Minsc e Boo il cui rapporto mi ha fatto pensare più e più volte al rapporto tra Rocket Racoon e Groot dei Guardiani Della Galassia. Forse gli altri personaggi meritavano un miglior approfondimento, cosa che forse sarà presente nei volumi precedenti. E se ci sarà un seguito sicuramente lo prenderò, anche perchè la storia si conclude con un cliffhanger niente male… Ma se volete sapere di cosa si tratta dovrete leggerlo da soli.



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